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fonte: neveitalia.it
Alcuni sciatori sottovalutano l'importanza degli scarponi. Eppure essendo il punto di collegamento tra i piedi e gli sci, lo scarpone è l'elemento fondamentale per trasferire correttamente allo sci i movimenti del corpo e i cambiamenti di pressione. Scegliere un ottimo scarpone da sci è essenziale per la sicurezza e per il divertimento. Gli scarponi sono spesso classificati come Race, All Around, All Around Top Level. Le differenze non sono da poco. Un modello Race sarà rigido, non molto confortevole, molto reattivo e perdonerà poco gli errori. Quello All Around, risulta morbido, confortevole, relativamente reattivo, ma perdona di più gli errori.

Per scegliere lo scarpone giusto recatevi sempre presso un centro specializzato con una vasta scelta e ascoltate i consigli del negoziante. Per la prova portatevi le calze che usate di solito per sciare. Nell'infilare lo scarpone verificate la comodità di entrata. I fabbricanti hanno fatto molti passi avanti cercando di favorire l'ingresso del piede, ma non tutti i modelli hanno la stessa comodità.
In negozio tutti gli scarponi risultano un pò più morbidi. La plastica quando è posta a bassa temperatura inevitabilmente si irrigidisce. Non si tratta di grandi differenze, ma nel dubbio è meglio tenerne conto.

Una volta calzato lo scarpone, chiudete le leve partendo dalla punta facendo attenzione che il tallone si bene arretrato e posizionato. Per la lunghezza della zona plantare la misurazione è facile: stando dritti le dita devono sfiorare la punta dello scarpone; flettendo le ginocchia la punta dello scarpone non deve essere più raggiungibile.

Per la comodità il discorso è più complesso. A seconda dei modelli i costruttori propongono calzate con la pianta del piede più larga o più stretta, cercando di adattarsi alle diverse morfologie degli sciatori. Comunque il piede deve risultare ben fasciato, ben bloccato, senza dolorosi punti di compressione, mentre le dita devono potersi muovere leggermente. In negozio lo scarpone sembra sempre un poco più stretto rispetto a quando si scia; tenete conto che con l'uso la scarpetta tende a cedere ed a assestarsi. Provate modelli di diversi costruttori, fino a quando non ne individuate uno preferito. Una volta scelto il modello e la misura, calzate gli scarponi in entrambi i piedi e teneteli su per almeno un quarto d’ora.


Le principali caratteristiche per valutare e classificare uno scarpone da sci sono:

- Rigidità
La rigidità dello scarpone permette di trasmettere gli appoggi con efficacia. La rigidità laterale è un criterio essenziale poichè condizionna la presa di spigolo.

- Avvolgomento del piede e della gamba
Lo scarpone deve avvolgere il piede e la gamba. Il tallone non deve mai alzarsi, la parte anteriore del piede deve aderire alla scarpa. Il piede e la gamba devono essere mantenuti in maniera omogenea. Non ci devono essere delle parti dure o di pressione più forti su certe zone.

- Flessibilità anteriore
Alcune discipline richiedono una pronunciata flessibilità anteriore (gobbe, carving, neve polverosa).

- Restituzione di energia elastica
Lo scarpone deve poter essere solletitato in modo progressivo dallo sciatore e deve avere un'elasticità sufficiente a facilitarne il lavoro muscolare.



Tutti i componenti di un moderno scarpone per lo sci alpino sono formati da materiali sintetici e leghe di metalli, tesi a raggiungere un compromesso tra comodità e performance. I principali componenti sono:

- Gambetto
E' un elemento strutturale e assolve a varie funzioni. Non solo raccorda lo scarpone con la gamba, ma con la sua inclinazione in avanti influenza anche la postura dello sciatore. Questo determina una posizione con le ginocchia più o meno flesse. Altro fattore importante è la sua elasticità e deformazione alla pressione della tibia sulla linguetta; questo influenza molto la sciata rendendo lo scarpone più o meno reattivo. Questa elasticità viene chiamata comunemente Flex e espressa da un numero. ad esempio un Flex 10 (o 100) esprime uno scarpone "duro", mentre un Flex 6 (o 60) uno "morbido". Spesso le aziende mettono questi numeri nel nome del modello.
Oltre alle solite leve di chiusura nel gambetto è presente una cinghia velcro chiamata Strap, che chiude lo scarpone in alto.

- Flex
Come si può intuire è una regolazione che rende più o meno inclinato il gambetto.
Una inclinazione pronunciata dello spoiler verso l'avanti permette una flessione più marcata delle ginocchia e favorisce la presa di spigolo e l'inizio delle curve.
Purtroppo, lo sforzo muscolare é proporzionale alla flessione delle ginocchia. Più lo spoiler sarà inclinato in avanti, più la fatica sarà notevole. Ogni sciatore deve quindi trovare il giusto equilibrio tra confort e prestazioni.

- Canting
Il canting permette di modificare l'inclinazione del gambetto per ottimizzare la presa di spigolo o compensare la specifica morfologia della gamba dello sciatore.
Il canting non ha una grande utilità per chi non é uno sciatore professionista.

- Scafo
Anche lo scafo è un elemento strutturale realizzato con materie plastiche di varia durezza e con elementi di rinforzo nei punti critici. Una curiosità: per economicità di produzione di regola una misura di scafo copre due mezze misure, grazie all'ausilio di opportuni inserti interni. Ad esempio lo stesso scafo può coprire la misura 27.0 e 27.5. Le regolazioni per lo scavo sono limitate, ci sono le leve di chiusura, normalmente due come per per il gambetto; ma vengono proposte anche altre soluzioni con meno leve o con delle stringature particolari. Comunque lo standard è di quattro leve, normalmente in lega leggera e con possibilità di regolazioni micrometriche. Queste regolazioni si realizzano avvitando o svitando le leve sul loro asse, distanziandole opportunamente.

- Alzo del tallone
presente soprattutto nei modelli Dalbello, è una vite che consente di alzare l'appoggio del tallone portando di conseguenza l'appoggio dello sciatore in avanti. Spoiler: posteriore, ma anche anteriore, è una placca mobile che consente di adattare meglio il gambetto al polpaccio Un elemento sottovalutato dello scafo è la suola. Oltre ad essere l'elemento che ci consente di camminare senza gli sci ai piedi, rappresenta anche l'interfaccia tra lo scarpone e lo sci, e dato che tutti gli scarponi vanno bene per tutti gli attacchi, le suole sono tutte standardizzate. Questo vuol dire che rispondono a precise (molto precise) misure stabilite dagli standard DIN. Ma c'è di più: gli attacchi sono studiati per funzionare in relazione a queste misure standardizzate. Se le misure cambiano, perché ad esempio la suola si è usurata, gli attacchi si sganceranno (o non si sganceranno) come previsto. Gli sciatori fanno pochissima attenzione allo stato delle suole, ma è importante portarsi dietro gli scarponi quando si fanno tarare gli attacchi. I tecnici li tareranno anche in funzione dello stato delle suole. Inoltre alcune parti delle suole possono essere sostituite se risultano troppo danneggiate.

- Scarpetta
Determina il comfort dello scarpone e la trasmissione degli impulsi allo scafo. La scarpetta deve quindi tenere caldo il piede, essere morbida, mantenere un buon contatto con lo scafo, asciugarsi rapidamente, tutte caratteristiche contrastanti tra di loro. Questo spiega come mai la scarpetta ha raggiunto un elevato livello di complessità e ingegnerizzazione, con l'utilizzo di molti materiali, come pile, EVA, vellutino, polietilene, gel, sughero, ecc...
Una volta chiuso lo scarpone il piede deve essere ben alloggiato all'interno della scarpetta, con il tallone e il collo del piede ben fermi, con le dita ancora mobili e senza punti dolorosi di compressione. Dato che la morfologia varia da sciatore a sciatore, le case costruttrici propongono molti scarponi con scarpette termoformanti.
La scarpetta viene riscaldata con un'apposita attrezzatura, lo sciatore vi inserisce il piede e nel successivo raffreddamento la scarpetta ne mantiene l'impronta. Questa non sempre è una pratica necessaria, dato che le scarpette di oggi hanno caratteristiche automodellanti, e solo i più esperti tendono a personalizzare lo scarpone.
All'interno della scarpetta troviamo il plantare. Non è un elemento strutturale, ma importantissimo perché su di lui appoggia il piede e vengono trasmessi gli impulsi agli sci. E' costruito in materiale espanso e alle volte presenta alcuni inserti per adattarlo meglio alla forma del piede. Dato che la morfologia del piede varia da sciatore a sciatore, i più sofisticati sostituiscono il plantare di serie con uno fatto fare su misura.

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